mercoledì 8 febbraio 2012

Full stops and exclamation marks

I ritorni sono strani, spaesanti. Con nostalgia si ripensa a quello che è stato e che non sarà più. Sì, perchè potrai anche tornare nello stesso posto ma le situazioni saranno diverse tanto che non sarà mai di nuovo quello che era. Le condizioni cambieranno, le persone e i posti sembreranno irriconoscibili e non si proveranno e penseranno più le stesse cose. Crescita e straniamento in un rapporto di implicazione reciproca. Febbraio ha preso il posto di settembre nel ruolo di "mese dei bilanci".
Ho ritrovato le cose che ho lasciato? Ho ritrovato tracce che mi permettono di riconoscere quello che ho lasciato: vestiti che non potevo mettere, libri che non potevo leggere, cibo che non potevo permettermi di comprare. Ma l'immagine totale che ne deriva non è assolutamente paragonabile al negativo di quello che era il "prima". Meglio? Peggio? No, nessun giudizio di valore, solo quella strana sensazione che qualcosa è cambiato. Come tutte le sensazioni va presa così, come viene nell'esatto momento in cui la si prova. Le decontestualizzazioni e i paragoni non portano a niente. Troppi punti di domanda. Meglio sostituire tutto con punti fermi o esclamtivi. Una puteggiatura di cui ho piùbisogno.

La roux - In for the kill

Ripasso lo smalto rosso sulle mie unghi, ascolto La Roux e penso a cosa metterò stasera per uscire. 


Rosso, non Chanel ovviamente.


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