Kulturkaufaus. Letteralmante “casa dove comprare la cultura”.
Alla disperata ricerca degli edifici dell'Università “Von Humboldt” mi ritrovo in questo spazio dedicato all'acquisto di libri, cd e dvd. 5 piani di un edificio gigantesco che comprende una buona parte dell'altrettanto immensa Friederichstrasse. Nei diversi piani della sezione libri e riviste, è possibile trovare una quantità immensa di fumetti (manga inclusi) e ogni genere di libro che si immagini, dal più tecnico al più commerciale. Tutto in tedesco, ovviamente. Non manca però una fornitissima sezione di libri in altre lingue che comprende anche quella in Italiano. Sotto l'etichetta “Italianisches” abbiamo Dante, Petrarca, Foscolo e Benni insieme ad altri libricini connessi a opere liriche. Umberto Eco, invece, è tradotto in tedesco e riposto negli scaffali centrali vicino all'entrata. A quanto pare fa parte di una letteratura ormai mainstream. La cosa che mi ha stupito e che stupirebbe molti miei colleghi patavini è la sezione dedicata alla critica letteraria. Circa 6 o 7 scaffali sia in lingua tedesca che in lingua inglese che rende ridicolo l'unico scaffale e per di più non esclusivamente dedicato, della Feltrinelli di Padova (e anche delle varie librerie di Milano). Inoltre, cosa che ancora una volta fa la differenza, una sezione della libreria è dedicata ai libri stampati dalla casa editrice “Reclam”. Sono libri tascabili, molto più piccoli del normale (il formato è circa 15x7cm). La copertina è leggera e la carta per la stampa è riciclata. Costano tra i 2,60 e i 3 euro ciascuno e l'editore stampa in tedesco tutti i classici letterari di tutto il mondo in prosa e poesia, nonché testi di filosofia, scienza, cinema che hanno fatto la storia culturale di tutta l'umanità. Questo fa in modo che, con pochi euro, si possa acquistare un libro fondamentale per la cultura tradotto nella propria lingua e pratico tanto da poter essere portato sempre con sé. Da brava lettrice avrei tanto voluto acquistarne uno. Ne ho sfogliati un paio e non capivo quasi nulla di quello che c'era scritto. Ho chiesto a un ragazzo accanto a me, immerso nella sezione di filosofia, se mi poteva consigliare qualcosa di facile comprensione ma ha detto che non ne esistevano in quella edizione. Così ripasserò quando il mio livello di tedesco sarà all'altezza. Un altro motivo per ripassare in questo posto sono i commessi. Ogni commesso veste letteralmente i panni della sezione del negozio nella quale lavora. Per il reparto musicale, nel centro informazioni inerente il metal, c'è il classico metallaro: total black look, capelli lunghi e barbetta. Nella zona musicale definita come “Alternative” c'è il ragazzo con taglio di capelli corto lui lati e lungo davanti, barba, maglietta sotto a cardigan bordeaux, skinny jeans e Clarks. E così via a seconda del genere musicale del quale si occupa. Ovviamente ai vinili c'è un vecchierello con i capelli grigi lunghi e gli occhiali.
Deformazione professionale mi ha portato a passare un po' di tempo nella sezione denominata “Sprachen für kinder”, ricca di libri per l'infanzia. La cosa che mi ha più allarmato era che non riuscivo a leggere i libri in tedesco destinati ai 2-4 anni. Poi ho capito che la causa di tutto è il fatto che questi libri cercano di insegnare nuove parole ai bambini utilizzando enunciati comuni nell'interazione bambino-adulto e per me queste frasi sono ancora arabo (e allora non posso che pensare a Chomsky e al LAD per poter gioire delle mia ignoranza).
Tra gli scaffali, in appositi spazi, i tanti acquirenti dai caratteri eterogenei seduti in comode poltrone leggevano libri o riviste in vendita, o in zone dedicate all'ascolto definite “ohr bar” ascoltavano piccoli estratti dei cd che poi avrebbero potuto comprare.
Non ho esplorato bene la sezione cinema ma ci ritornerò per vedere quanta Nouvelle Vague mi propone.
Perdersi e disperdersi tra le parole scritte. Non posso chiedere di meglio per un venerdì pomeriggio.
Wörterbuch: arricchimento lessicale quotidiano
Fisch: fresco
Abfhart: partenza
Ankunft: arrivo
Keine ursache!: non c'è di ché!
die Ursache: causa
die Bäckerei : panificio
die Geschichte: il racconto
Nell'immagine caricata compaiono alcuni libri venduti nel Dussman Kulturalkaufhaus che insegnano a flirtare a seconda della nazionalità da accalappiare. Propongono alcune frasi tipiche, nelle due lingue, limitate a particolari situazioni (per esempio: "in discoteca" o "in spiaggia"). Insomma, dei manuali per "perfetti marpioni" all'estero. Quello per l'italiano era davvero ridicolo, c'erano cose come "bella figa" o l'utilizzo del termine "ganzo" che non si sente dagli anni '90!
Ascolto Berlinese al Kulturalkaufhaus che consiglio.
http://www.youtube.com/watch?v=ul_GljH4BrY&feature=results_main&playnext=1&list=PL3E648397C32CE3DE
Ascolto Berlinese al Kulturalkaufhaus che consiglio.
http://www.youtube.com/watch?v=ul_GljH4BrY&feature=results_main&playnext=1&list=PL3E648397C32CE3DE

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