Mi sono appena ustionata con l'acqua della doccia. Colpa di questa usanza di non installare nei bagni dei rubinetti con dei comodi miscelatori. Per fortuna o sfortuna, nella mia nuova camera fa talmente tanto caldo che i capelli si stanno già asciugando. Tutto senza il phon, che pareva così indispensabile da costarmi tre magliette, causa peso massimo raggiunto dal bagaglio a stiva. Sarà anche questo microclima pluviale ad avere convinto Thomas ad arredare questa stanza con così tante piante. Quasi sicuramente dimenticherò di innaffiarle. Pur essendoci una quasi “ancestrale” omonimia, Thomas non è il ragazzo di Vicenza che ho salutato ieri, è il mio coinquilino Berlinese. A Berlino c'è nato, vissuto e con molta probabilità ci morirà. Ha avuto una moglie turca, cosa che non stupisce visto le dimensioni della loro comunità (e la quantità di Doner Kebab). Nella capitale svolge il suo lavoro che, a parer mio, è di tutto rispetto. Minimizzando potremo dire “fa il PR”, ma se vogliamo rendere onore a quello che riempie parte delle sue giornate lo definiremo “organizzatore di eventi”. Non solo party privati animati da dj tendenti all'hipster, con maglioni sdruciti da mercatino delle pulci abbinati a costose cinture Gucci. Si occupa anche di eventi culturali, come reading musicali, pièce teatrali e mostre d'arte. Il sogno di molti iscritti alla facoltà di Comunicazione nell'ateneo Patavino. I miei occhi di letterata guardano la birra che avevamo appena stappata ma a poco a poco palesano l'ammirazione. A questa evidenza risponde con una frase che avrà pronunciato almeno una decina di volte in quel discorso “Hier, it's normal”. A Berlino qualsiasi cosa pare essere normale. Normale è che se qualcuno ti vede guardare la cartina sperduto ti si avvicini chiedendoti se hai bisogno di informazioni. Normale è che un perfetto sconosciuto incontrato davanti al portone della tua nuova casa si offra di portare i tuoi due bagagli di 30 e 20 chili per 5 rampe di scale. Normale è il punk, con le suole dei Dr. Martins attaccate con lo scotch per i pacchi, al supermercato di fronte la stazione dello Zoo che compra i cereali al cioccolato. Normale è il sessantenne biondo e prestante, con camicia blu aperta fino al sesto bottone, in piedi, sull'uscio della chiesa di Turmstrasse, intento a fare prendere il sole al suo petto glabro. Normale come il fatto che la birra costi meno dell'acqua o che Berlino e Brema si combattano il primato di città più povera della Germania. Nella norma è anche insegnare a scuola non la storia della Germania, ma quella America, perché, si sa, la storia la fa chi vince. Normale come il rischio di arresto che si incorre a mostrare per le strade tedesche la solo una foto del Fürher. Normale come quando ho dimenticato di comprare al supermercato qualcosa da spalmare sopra questi cracker integrali da 0.99€.
Wörterbuch: arricchimento lessicale quotidiano
Zerstoren: distruggere
der Kuhlschrank: frigorifero
die Dusche: doccia
der Schrank: armadio
Nichraucher: non fumatori

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